The Ordinary affronta la pseudoscienza nella skincare

The Periodic Fable

The Ordinary affronta la pseudoscienza nella skincare con una campagna innovativa chiamat​​a The Periodic Fable™, mirata a smascherare il linguaggio ingannevole utilizzato nel settore della bellezza. Questa iniziativa affronta uno dei problemi più scivolosi dell’industria: il marketing fuorviante.

  1. La campagna “The Periodic Fable” di The Ordinary
  2. Statistiche sui consumatori di skincare
  3. “The Periodic Fable”: la campagna multicanale
  4. Missione di trasparenza di The Ordinary

1. La campagna “The Periodic Fable” di The Ordinary

Creata in collaborazione con Uncommon Creative Studio, la campagna sostituisce i simboli della tavola periodica con 49 termini familiari come “magico”, “congelamento del grasso” e “grado medico”. Questo cambio di simboli serve come una chiara denuncia del linguaggio pseudo-scientifico che è diventato la norma sulle etichette dei prodotti e nelle pubblicità.

La campagna è accompagnata da un film in stile distopico diretto da Olivia De Camps, che mostra una classe di studenti ipnotizzati che imitano tendenze virali della skincare come l’ice rolling. I movimenti sono coreografati per rispecchiare tecniche di massaggio e i ragazzi recitano elementi inventati fino a quando uno di loro non interrompe la trance.

2. Statistiche sui consumatori di skincare

Un dato allarmante emerge da un sondaggio: oltre il 51% degli acquirenti di skincare nel Regno Unito tende a fidarsi di un prodotto descritto come “lusso”, mentre 1 su 10 negli Stati Uniti è disposto a spendere $75 in più per un prodotto con “ingredienti rari”. Queste statistiche evidenziano quanto possa influenzare il linguaggio di marketing la percezione del valore dei prodotti.

3. “The Periodic Fable”: la campagna multicanale

La campagna si sviluppa su vari canali, tra cui out-of-home (OOH), social media e influencer, raggiungendo pubblico nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Canada. È supportata da un’esperienza digitale che permette agli utenti di esplorare il significato reale di ciascun termine, smascherando così le illusioni create dal marketing.

4. Missione di trasparenza di The Ordinary

The Ordinary ha costruito la sua reputazione sulla trasparenza degli ingredienti e su un posizionamento anti-hype. Il co-fondatore di Uncommon, Nils Leonard, ha definito il lavoro come “un siero della verità che l’industria della bellezza sta evitando da decenni”. La VP del Brand di The Ordinary, Amy Bi, ha affermato che l’obiettivo della campagna è far risuonare la loro missione di trasparenza in un modo nuovo, affermando che “i consumatori hanno il diritto di sapere cosa stanno acquistando“.

The Periodic Fable™ è un mix di satira e strumento educativo, un promemoria tempestivo che non tutto il linguaggio scientifico è ancorato ai fatti, specialmente quando viene utilizzato per vendere speranze in una bottiglia. Questa campagna di The Ordinary rappresenta un passo significativo verso un’industria della bellezza più onesta e consapevole.

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