Il retargeting è una strategia di digital advertising che permette di raggiungere nuovamente utenti che hanno già interagito con un brand, un sito o un prodotto, con l’obiettivo di riportarli verso una nuova azione o conversione.
Nel 2026, però, il retargeting sta cambiando. Privacy, consenso, dati proprietari e sistemi di intelligenza artificiale stanno modificando il modo in cui le aziende possono identificare e raggiungere gli utenti.
- Cos’è il retargeting e come funziona?
- Perché utilizzare il retargeting?
- Quali sono i tipi di retargeting?
- Come creare una strategia di retargeting efficace?
- Come utilizzare l’AI nel retargeting?
1. Cos’è il retargeting e come funziona?
Il retargeting funziona grazie all’utilizzo di cookie, ovvero piccoli file di testo che vengono memorizzati sul computer dell’utente quando visita un sito web. I cookie permettono di tracciare la navigazione dell’utente e di segmentare il pubblico in base alle pagine visitate, ai prodotti visualizzati e alle azioni intraprese.
Una volta che un utente ha visitato il tuo sito web, un pixel di retargeting viene aggiunto alla pagina. Questo pixel permette di identificare l’utente e di inserirlo in una lista di remarketing. Successivamente, quando l’utente naviga su altri siti web della rete display di Google o di altri network pubblicitari, gli verranno mostrati annunci personalizzati relativi ai prodotti o ai servizi che ha visto sul tuo sito.
2. Perché utilizzare il retargeting?
Utilizzare il retargeting nella strategia aziendale ti permetterà di:
- aumentare il tasso di conversione: ricordando ai potenziali clienti i prodotti per i quali hanno mostrato interesse, si aumentano le probabilità che questi ultimi decidano di acquistare;
- ridurre il costo per acquisizione: il retargeting permette di raggiungere un pubblico molto profilato, riducendo così i costi pubblicitari;
- rafforzare il brand awareness: mostrare annunci personalizzati aumenta la visibilità del tuo brand e ne rafforza la memorabilità;
- recupera i carrelli abbandonati: se un utente ha aggiunto prodotti al carrello ma non ha completato l’acquisto, il retargeting può spingerlo a completare l’ordine.
3. Quali sono i tipi di retargeting?
Esistono diversi tipi di retargeting, tra cui:
- retargeting standard: mostra annunci a tutti gli utenti che hanno visitato il tuo sito web;
- retargeting dinamico: mostra annunci personalizzati in relazione ai prodotti specifici che l’utente ha visualizzato;
- retargeting per carrelli abbandonati: mostra annunci agli utenti che hanno aggiunto prodotti al carrello ma non hanno completato l’acquisto;
- retargeting per liste di email: mostra annunci agli utenti che si sono iscritti alla tua newsletter.
4. Come creare una strategia di retargeting efficace?
Una strategia di retargeting efficace deve segmentare gli utenti in base al comportamento e adattare messaggio, creatività, frequenza e momento della comunicazione alla loro posizione nel funnel.
Una struttura semplice può essere:
1. Visitatori del sito
Sono utenti che hanno mostrato interesse, ma potrebbero essere ancora nella fase di esplorazione.
Il messaggio può quindi concentrarsi su:
vantaggi + differenziazione + prova sociale.
2. Visitatori di una pagina prodotto
In questo caso il messaggio può essere più specifico e riprendere il prodotto o la categoria visualizzata.
3. Carrelli abbandonati
Sono utenti con un segnale di intenzione particolarmente forte.
Il retargeting può ricordare il prodotto, proporre informazioni aggiuntive o ridurre eventuali frizioni all’acquisto.
4. Clienti già acquisiti
Il retargeting non serve soltanto a recuperare utenti che non hanno acquistato.
Può essere utilizzato anche per:
- cross-selling;
- upselling;
- prodotti complementari;
- riacquisto;
- fidelizzazione.
La segmentazione è quindi più importante della semplice quantità di annunci.
Quanto conta il timing nel retargeting?
Il momento in cui viene mostrato un annuncio può influenzare il comportamento dell’utente, e una ricerca del 2026 suggerisce che un retargeting troppo tardivo può essere meno efficace di una comunicazione proposta in una fase più vicina all’interazione iniziale.
Lo studio di ricercatori del Journal of Retailing and Consumer Services, pubblicato nel 2026, ha analizzato 1.074 consumatori attraverso un approccio mixed-method per studiare messaggi e timing del retargeting di carrelli abbandonati generato con AI.
I risultati indicano che i messaggi promozionali e quelli basati sulla scarsità possono stimolare diverse risposte, mentre i messaggi inviati nelle fasi iniziali del percorso possono aumentare l’engagement. Al contrario, un retargeting tardivo può avere effetti negativi sull’intenzione d’acquisto.
5. Come utilizzare l’AI nel retargeting?
L’intelligenza artificiale può aiutare a rendere le campagne di retargeting più pertinenti, automatizzando l’analisi dei comportamenti degli utenti e adattando messaggi, creatività, offerte e tempi di pubblicazione.
L’intelligenza artificiale può essere utilizzata nel retargeting attraverso piattaforme pubblicitarie, sistemi CRM, strumenti di analytics, motori di raccomandazione e software di automazione capaci di analizzare i comportamenti degli utenti e adattare messaggi, creatività, offerte e timing.
In concreto, l’AI può essere applicata attraverso questi strumenti:
Google Ads, Meta Ads, Microsoft Advertising e TikTok Ads utilizzano sistemi di machine learning per ottimizzare la distribuzione degli annunci, individuare gli utenti con maggiore probabilità di conversione e modificare automaticamente le offerte.
Prima di utilizzare l’AI è necessario configurare correttamente sito, CRM, piattaforme pubblicitarie e strumenti di analytics. I dati devono essere raccolti nel rispetto del consenso dell’utente e delle normative sulla privacy.
Nel 2026 è particolarmente importante valorizzare i first-party data, cioè i dati raccolti direttamente dall’azienda attraverso acquisti, account, newsletter, programmi loyalty e interazioni con il sito.
Fonti
- Baojun Jiang, Chakravarthi Narasimhan, Ozge Turut — Search vs. site retargeting: A holistic look to retargeting, Journal of Business Research, 2026.
- “A mapping and systematic review of retargeting ads in digital marketing research” — Journal of Islamic Marketing, 2025; revisione di 379 studi, con 142 analizzati tematicamente.
- “Nudging online shoppers: Impact of AI-driven retargeting messages and timing on customer behavior” — Journal of Retailing and Consumer Services, 2026; studio su 1.074 consumatori.
- “The Importance of Trust for Personalized Online Advertising” — ricerca sull’effetto della fiducia nella personalizzazione degli annunci di retargeting.
- Tao Xue, Yanwu Yang, Panyu Zhai — Conversion rate prediction in online advertising: modeling techniques, performance evaluation and future directions, Information Processing & Management, 2026.
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Pubblicato: 11 novembre 2024
Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026
FAQ su Retargeting e Conversioni
Cos’è il retargeting?
Il retargeting è una strategia di digital advertising che permette di raggiungere nuovamente utenti che hanno già interagito con un brand, un sito o un prodotto per incoraggiarli a compiere una nuova azione.
A cosa serve il retargeting?
Il retargeting serve a riattivare utenti che hanno già mostrato interesse verso un prodotto o un brand e può essere utilizzato per aumentare conversioni, recuperare carrelli abbandonati, favorire riacquisti e generare nuove interazioni.