Coca-Cola ha trasformato la personalizzazione in una strategia di marketing globale con “Share a Coke”, sostituendo temporaneamente il logo sulle confezioni con nomi e soprannomi per trasformare un prodotto di massa in un’esperienza personale e condivisibile.
“Share a Coke” è stato progettato soprattutto per coinvolgere la Gen Z, mettendo insieme nostalgia, personalizzazione e connessioni reali in un’esperienza che attraversa il mondo digitale e quello fisico. Coca-Cola ha previsto un lancio progressivo in oltre 120 Paesi.
- La campagna “Share a Coke”: come è nata?
- Come è cambiata la nuova campagna “Share a Coke”?
- Perché Coca-Cola ha scelto la Gen Z?
- Qual è la user experience di “Share a Coke”?
1. La campagna “Share a Coke”: come è nata?
“Share a Coke” è nata in Australia nel 2011 come campagna di personalizzazione che sostituiva il logo Coca-Cola sulle bottiglie con nomi propri, trasformando una confezione standard in un oggetto personale da condividere.
L’idea fu sviluppata nell’ambito di Project Connect, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto di Coca-Cola con i giovani adulti australiani e creare occasioni di condivisione sia nel mondo reale sia in quello digitale.
La campagna partiva da un’idea estremamente semplice: trovare il proprio nome su una bottiglia oppure cercare quello di un amico, di un familiare o di una persona importante e condividere la Coca-Cola con quella persona.
Coca-Cola ha successivamente esteso l’iniziativa ad altri mercati, trasformandola in una piattaforma globale di personalizzazione e social sharing.
2. Come è cambiata la nuova campagna “Share a Coke”?
La versione 2025 di “Share a Coke” amplia la personalizzazione originale integrando packaging, contenuti digitali, creator, QR code e strumenti per creare e condividere ricordi online.
La nuova campagna mantiene l’idea centrale del progetto originale, ma la adatta alle abitudini di una generazione cresciuta in un ambiente digitale.
Attraverso i QR code presenti sulle confezioni, gli utenti possono accedere a un hub digitale e personalizzare ulteriormente l’esperienza.
Coca-Cola ha inoltre introdotto il Share a Coke Memory Maker, che permette di creare contenuti personalizzati utilizzando video, immagini e meme da condividere con gli amici.
La campagna è stata accompagnata anche dal film “The Magic of Sharing”, da attività con influencer e da iniziative outdoor.
3. Perché Coca-Cola ha scelto la Gen Z?
Coca-Cola ha scelto di rilanciare “Share a Coke” sulla Gen Z perché vuole collegare la nostalgia della campagna originale alla ricerca di autenticità e connessioni personali associata ai consumatori più giovani.
C’è un elemento particolarmente interessante: molti membri della Gen Z non avevano vissuto la prima versione della campagna come consumatori adulti.
Per loro, quindi, “Share a Coke” funziona contemporaneamente come novità e nostalgia.
Coca-Cola ha dichiarato nel lancio britannico della campagna che il 72% della Gen Z ricerca autenticità e vuole connettersi con persone reali. Il dato è attribuito dalla stessa azienda alla ricerca utilizzata per sostenere la campagna.
La scelta della nostalgia è inoltre coerente con la letteratura più recente sul comportamento della Gen Z.
Uno studio pubblicato nel 2025 sul Journal of Global Marketing ha analizzato l’effetto della nostalgia su Gen X e Gen Z attraverso un esperimento su 132 consumatori. La ricerca ha mostrato che l’esposizione a elementi nostalgici può influenzare positivamente diverse valutazioni del brand, anche se gli effetti cambiano in funzione della generazione e del tipo di marca.
4. Qual è la user experience di “Share a Coke”?
La user experience di “Share a Coke” trasforma la personalizzazione in un’esperienza fisica, digitale e sociale che accompagna il consumatore dal punto vendita ai contenuti online.
Coca-Cola ha sviluppato anche un tour fisico attraverso campus universitari, eventi sportivi e festival musicali in mercati selezionati.
Durante queste attività i consumatori possono personalizzare lattine e adesivi e creare un ricordo fisico dell’esperienza.
La strategia è particolarmente interessante perché la personalizzazione non viene lasciata esclusivamente alla tecnologia.
Fonti
- The Coca-Cola Company, “Iconic ‘Share a Coke’ is Back for a New Generation”, 26 marzo 2025.
- Coca-Cola Great Britain, “Share a Coke is Coming Back to Great Britain”, 26 marzo 2025.
- The Coca-Cola Company, “How a Groundbreaking Campaign Got Its Start ‘Down Under’”, 2014.
- Stephen Randell M. Padual, Ardvin Kester S. Ong, Josephine D. German, Ma. Janice J. Gumasing, “The need for individualization: An open innovation perspective on the case for customized products”, Acta Psychologica, 2024.
- S. M. Padual e collaboratori, “Customer engagement, innovation, and sustainable consumption: Analyzing personalized, innovative, sustainable phygital products”, Journal of Innovation & Knowledge, 2025.
- Shipra Mathur, Jogendra Kumar Nayak, “The way to authenticity is grounded – role of marketing communication cues in driving authenticity perceptions”, International Journal of Retail & Distribution Management, 2025.
- The Coca-Cola Company / Coca-Cola United, dati storici sulla campagna “Share a Coke”, 2014.
- The Independent, dati sulla performance della campagna negli Stati Uniti e in Australia, 2014.
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Pubblicato: 24 aprile 2025
Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026
FAQ su Coca-Cola “Share a Coke”
Che cos'è la campagna “Share a Coke”?
“Share a Coke” è una campagna di Coca-Cola basata sulla personalizzazione delle confezioni attraverso nomi, soprannomi e termini personali, con l'obiettivo di incoraggiare la condivisione e creare una connessione più personale con il brand.
Quando è nata la campagna “Share a Coke”?
La campagna “Share a Coke” è nata in Australia nel 2011 e successivamente è stata estesa a numerosi mercati internazionali.
Perché Coca-Cola ha rilanciato “Share a Coke” per la Gen Z?
Coca-Cola ha rilanciato “Share a Coke” per la Gen Z combinando la nostalgia della campagna originale con strumenti digitali, personalizzazione, creator e occasioni di connessione nel mondo reale.
Come funziona la nuova versione di “Share a Coke”?
La nuova versione combina confezioni personalizzate, QR code, un hub digitale, il Share a Coke Memory Maker, contenuti social, creator ed esperienze fisiche.
Qual è la strategia di marketing di “Share a Coke”?
La strategia combina personalizzazione, emotional marketing, nostalgia, user-generated content, influencer marketing e social sharing per trasformare un prodotto quotidiano in un'esperienza personale e condivisibile.
Quali sono stati i risultati della prima campagna “Share a Coke”?
Secondo i dati storici riportati da Coca-Cola e Ogilvy, la campagna australiana contribuì a un aumento del 7% nel consumo tra i giovani adulti e del 4% nella quota della categoria; negli Stati Uniti il lancio del 2014 fu associato a una crescita delle vendite del 2% durante l'estate.